Ci sono serate che non si limitano a svolgersi: accadono.
E quella andata in scena il 19 dicembre al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia (CUFA), nello straordinario contesto di Palazzo Barberini a Roma, è stata una di quelle occasioni rare in cui linguaggi diversi – musica, arte, gusto, natura e formazione – hanno trovato una voce comune: la solidarietà.
Il Concerto di Beneficenza organizzato a sostegno del Progetto UNICEF “Bambini dell’Uganda” ha dimostrato, ancora una volta, che la cultura può farsi strumento concreto di consapevolezza e azione.
Un sentito ringraziamento va al Comandante Colonnello Generoso Mele, al Tenente Colonnello Orazio Leotta, al Capitano Giuseppe La Fiandra e al Tenente Paola Paolicelli per l’ospitalità e la sensibilità dimostrata nell’accogliere un evento di così alto valore umano nel magnifico scenario del Circolo.

Quando il linguaggio del gusto e quello dell’arte diventano voce
Al CUFA di Roma, le Accademie ANPA – Scuola ANPA Accademia Nazionale Professioni Alberghiere, l’Ateneo del Gelato Italiano e il Dipartimento Artistico ANPA ART, partner dell’evento, hanno portato in scena un vero e proprio mosaico di linguaggi: un intreccio di competenze, visioni e sensibilità che ha contribuito in modo decisivo al successo della serata.
Ho sempre creduto che arte e gusto possano cambiare lo sguardo, rendere visibile ciò che spesso resta ai margini, accendere una consapevolezza nuova.
Ieri sera lo abbiamo fatto insieme, per chi ha più bisogno di essere visto: i bambini.
“VITA”: un gelato che nutre e racconta
Il cuore simbolico della serata è stato il gusto di gelato “VITA”, un nome che è già una dichiarazione d’intenti.
Un racconto di speranza e dignità, dedicato ai bambini sostenuti da UNICEF, creato per ricordare che ogni bambino ha diritto a crescere sano, felice e libero.
Realizzato magistralmente dai Maestri Gelatieri Marco De Bellis e Angelo Moscetti, “VITA” non è stato solo un dessert, ma un linguaggio. Ogni ingrediente è stato scelto per il suo valore simbolico:
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Riso, nutrimento universale, a ricordare che il cibo è un diritto e non un privilegio.
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Banana ugandese, radice culturale e “madre della società”, simbolo di resilienza, comunità e futuro.
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Cioccolato fondente, gioia che diventa denuncia, ponte narrativo contro lo sfruttamento minorile nelle piantagioni di cacao.
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Miele africano, dolcezza solidale, un filo dorato che unisce mani e cuori trasformando il dolore in speranza.
Rendere visibile l’invisibile: l’arte che costruisce futuro
Con ANPA ART, la serata ha dato spazio anche all’arte visiva grazie all’opera “Rendere visibile l’invisibile” (50×50, tecnica disegno, grafica e digitale) del Maestro Stefano Gatto.
Un’opera potente, accolta con grande interesse dal pubblico e dal Presidente del Comitato UNICEF di Roma, Dott. David Santodonato, alla cui presenza l’opera è stata ufficialmente donata all’UNICEF.
Il messaggio è chiaro e profondissimo: il vero cambiamento nasce da gesti quotidiani e silenziosi, da quel lavoro invisibile che costruisce scuole, riduce malattie, alleggerisce il peso delle famiglie.
Quando l’invisibile prende forma, un bambino non deve più immaginare il proprio domani: può finalmente viverlo.

La natura come linguaggio poetico
Anche la natura ha parlato, grazie all’arte floreale della Flower Designer Pierpaola Di Santo, che ha trasformato lo spazio in un racconto visivo di cura e rinascita.
I suoi eleganti centritavola, realizzati con verdi natalizi, amarillis rossi e ilex, non erano semplici decorazioni, ma messaggi silenziosi di speranza, pensati per ricordare che anche nei contesti più fragili la bellezza può fiorire.
L’olio EVO: radici, diritti e identità
A completare l’esperienza sensoriale, la degustazione degli oli extravergine BIO dell’Azienda Agricola Tenute Donna Vittoria, parte della rete Fondazione Evoo School – UNAPROL – Coldiretti.
Le cultivar Leccino, Coratina e Peranzana hanno raccontato la terra del Gargano come metafora di diritti, resilienza ed equilibrio, attraverso il linguaggio più antico e autentico che conosciamo: quello dell’olio EVO.
La musica che unisce
Ad aprire la serata, il Concerto di Beneficenza organizzato da ICARUS e dall’Orchestra Classica di Roma, diretta dal Maestro Raffaele Iannicelli.
Il pubblico è stato incantato dalle interpretazioni dei solisti Kameliya Naydenova (violino), Flavio Musillo (flauto) e Danilo Bughetti (tromba), oltre alla straordinaria voce del soprano Rossana Potenza.
Un lungo e sentito applauso ha confermato il valore della musica come strumento di unione e consapevolezza.

Un riconoscimento che dà senso al lavoro
Il contributo delle nostre Accademie è stato pubblicamente riconosciuto e applaudito dal Presidente del Comitato UNICEF di Roma, Dott. David Santodonato, dal Direttore del Circolo, Colonnello Mele, e dai vertici del Circolo Ufficiali delle Forze Armate, che hanno espresso sincera gratitudine per il valore culturale, simbolico e umano dell’iniziativa.
Non solo creazioni, ma visioni
Ancora una volta, questa serata ha dimostrato che quando arte, gusto, musica, tradizione e formazione si incontrano, la solidarietà diventa più forte, più visibile, più concreta.
Non solo creazioni, ma visioni.
Visioni capaci di ricordarci ciò che conta davvero.





