Lo spettacolo di Fulvio Cama e Sara Cappello sarà negli Stati Uniti dal 6 al 12 ottobre. In programma appuntamenti a Washington, Georgetown University, Little Italy e la partecipazione alla Columbus Day Parade di New York.
Prima di diventare i Leoni di Sicilia, i Florio erano già partiti. Avevano lasciato Bagnara Calabra portando con sé conoscenze, capacità commerciali e quel patrimonio di esperienza sul quale avrebbero successivamente costruito, a Palermo, una delle più importanti dinastie imprenditoriali italiane.
È questa parte meno conosciuta della loro storia che Fulvio Cama e Sara Cappello porteranno negli Stati Uniti con lo spettacolo teatrale e musicale “I Florio di Calabria, Leoni di Sicilia”.

La tournée partirà il 6 ottobre da Washington e terminerà il 12 ottobre a New York, con la partecipazione alla tradizionale Columbus Day Parade. Tra le due date, il racconto dei Florio entrerà nelle scuole, nelle università, nei luoghi della diplomazia italiana e negli spazi frequentati dalla comunità italoamericana.
Un itinerario che sembra seguire lo stesso movimento della storia raccontata sul palco: dalla Calabria alla Sicilia, dall’Italia all’America.
Prima di Palermo c’era Bagnara
Il progetto, presentato al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, nasce dall’incontro tra il musicantore reggino Fulvio Cama e la cantora palermitana Sara Cappello. Due artisti con oltre trent’anni di carriera, da più di un decennio soci fondatori dell’Unione Cantastorie, che hanno scelto di unire le tradizioni delle proprie regioni per ricostruire tre secoli di storia.
Lo spettacolo parte dalla seconda metà del Seicento e riporta l’attenzione sulle origini calabresi della famiglia Florio, precedenti alla celebre ascesa vissuta in Sicilia.
«La storia dei Florio non è soltanto siciliana», ha spiegato Cama. «Non sono diventati leoni in Sicilia: erano già leoni in Calabria».
Il riferimento è alla cosiddetta “terra del leone”, l’area compresa tra Bagnara, Seminara e i Piani della Corona. Qui la famiglia possedeva vigneti e palmenti, produceva vino e aveva maturato competenze nel commercio e nella conservazione del pesce sott’olio.
Bagnara era allora inserita nelle rotte del Mediterraneo e intratteneva rapporti con Palermo, Genova e Marsiglia. Non un luogo isolato ai margini della storia, dunque, ma un territorio attraversato da scambi e relazioni economiche.
Quando, dopo il terremoto del 1783, i Florio lasciarono la Calabria, portarono a Palermo quanto avevano appreso e costruito fino a quel momento. La Sicilia offrì loro lo spazio nel quale trasformare quelle competenze in una grande impresa.

I Leoni di Sicilia
A Palermo i Florio divennero commercianti, armatori, banchieri e produttori. Legarono il proprio nome al vino Marsala, alle tonnare di Favignana, alla lavorazione e conservazione del tonno e alla navigazione a vapore.
La loro attività contribuì a cambiare il volto economico e sociale della città e arrivò a collegare la Sicilia con gli Stati Uniti attraverso le rotte transoceaniche.
Sara Cappello studia da circa venticinque anni la storia della famiglia e, nello spettacolo, dà voce soprattutto alla stagione siciliana e alla figura di Franca Florio, protagonista di un’epoca irripetibile della vita culturale e mondana di Palermo.
Sul palco la narrazione si sviluppa secondo la tradizione del “cuntu e cantu”, alternando racconto, teatro e musica. Ai canti popolari si affiancano i cartelloni storici e i pupi siciliani: Orlando, Angelica e un’inedita Franca Florio, realizzata appositamente per lo spettacolo e impreziosita dalle sue immancabili perle.
Calabria e Sicilia non vengono presentate come due capitoli separati, ma come parti della stessa vicenda. La prima custodisce le origini e le competenze; la seconda racconta l’ascesa, il successo e infine il declino della dinastia.
Il tour tra Washington e New York
La tournée statunitense prenderà il via il 6 ottobre a Washington, con una lezione-spettacolo alla Harris School.
Il 7 ottobre Cama e Cappello si esibiranno presso l’Istituto Italiano di Cultura dell’Ambasciata d’Italia. Il giorno successivo saranno alla Georgetown University, dove incontreranno studenti e ragazzi attraverso un programma dedicato alla cultura siciliana e calabrese, alle leggende di Colapesce e all’epopea di Orlando.
Il 9 ottobre lo spettacolo arriverà a New York, all’Italian American Museum di Little Italy. La tournée si concluderà il 12 ottobre con la partecipazione ufficiale alla Columbus Day Parade insieme al Comites di New York.
Lo spettacolo è prodotto dall’associazione culturale calabrese Fabulanova e dall’associazione siciliana Cantieri in Scenae gode del patrocinio dei Comuni di Reggio Calabria e Palermo e del Comites di New York.
Il progetto è sostenuto anche dalla rete culturale e dal mecenatismo italoamericano, a conferma di un rapporto con l’Italia che non si limita alla memoria familiare, ma continua a generare iniziative e occasioni di incontro.
Una storia italiana richiesta dagli americani
A rendere ancora più significativo il viaggio è la sua origine: la tournée non nasce da una proposta avanzata dagli artisti, ma da un invito arrivato dagli Stati Uniti.
«Sono stati gli americani a chiederci di portare questa storia a Washington e New York», ha raccontato Cama.
Il successo dei romanzi dedicati alla famiglia e delle successive produzioni televisive ha riacceso l’interesse internazionale verso i Florio. Lo spettacolo aggiunge però un elemento nuovo: torna al periodo precedente al trasferimento a Palermo e ricostruisce le condizioni che resero possibile la futura affermazione della dinastia.
La vicenda dei Florio diventa così anche una storia di emigrazione interna e internazionale. Racconta che chi parte non porta con sé soltanto nostalgia o bisogno, ma conoscenze, lavoro, capacità e una cultura destinata a trasformarsi nel confronto con altri luoghi.
È un messaggio che negli Stati Uniti trova un pubblico particolarmente sensibile. Per molte famiglie italoamericane, infatti, la storia delle origini non è qualcosa di immobile da custodire, ma una domanda ancora aperta sulla propria identità.
Anche un romanzo per raccontare il “prima”
Alla tournée si accompagna la pubblicazione del romanzo storico “I Florio di Calabria”, scritto da Fulvio Cama insieme a Maria Cavallo e pubblicato da Città del Sole Edizioni.
Il volume, in uscita il 25 settembre, ricostruisce i due secoli che precedono la fortuna siciliana della famiglia. Un lavoro che cerca di riportare alla luce il “prima”: le relazioni, le attività e il patrimonio di competenze maturato a Bagnara.
Il viaggio americano sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto dedicato al centenario della nascita di Rosa Balistreri, che nel 2027 dovrebbe portare Cama e Cappello nuovamente all’estero con il tour “Rosa nel mondo”.
Dopo l’esperienza in Australia dello scorso febbraio, la nuova tournée conferma quanto le storie locali possano ancora parlare a un pubblico internazionale, quando vengono sottratte alla retorica e restituite nella loro complessità.
Da Bagnara a Palermo, da Washington a New York, il viaggio dei Florio continua. Questa volta non sulle rotte commerciali che contribuirono alla fortuna della famiglia, ma attraverso la musica, il teatro e la voce di due artisti del Sud.
Un ritorno alle origini che, ancora una volta, passa dall’altra parte dell’Atlantico.




