Al Palazzo Vescovile di Avellino la cerimonia dedicata alle “Eccellenze del Territorio nelle Arti e nelle Professioni”. Sette riconoscimenti, sette storie diverse, unite dall’impegno verso la comunità e dal legame con le proprie radici.
Sette storie, nate e cresciute in ambiti diversi, ma accomunate dalla capacità di lasciare un segno nel territorio. Il Palazzo Vescovile di Avellino ha ospitato, domenica 20 settembre, la cerimonia dedicata alle “Eccellenze del Territorio nelle Arti e nelle Professioni”, il Service distrettuale promosso dal Lions Club Avellino Host e dal Lions Club Avellino Principato Ultra ETS.

Un appuntamento pensato per riconoscere il valore di persone e realtà che, attraverso il proprio lavoro, l’impegno sociale e l’attenzione verso gli altri, contribuiscono ogni giorno a raccontare un’Irpinia capace di crescere e di farsi conoscere anche oltre i confini locali.
«L’idea nasce dalla volontà di riconoscere l’impegno profuso in settori diversi da figure e aziende meritevoli di attenzione del nostro territorio», ha spiegato Catello Di Capua, dei Lions Avellino Principato Ultra.

Alla manifestazione ha preso parte anche il governatore del Distretto Lions 108 Ya, Bruno Canetti, che ha sottolineato il valore di un’iniziativa diventata negli anni uno dei Service più partecipati.
«È uno dei progetti più seguiti dai Lions perché ci permette di essere concretamente presenti sul territorio. I Club individuano, attraverso un confronto interno, le persone esterne all’associazione che meritano un riconoscimento per quanto hanno realizzato».
Il premio, dunque, non guarda soltanto ai risultati professionali. Al centro ci sono il rapporto con la comunità, la responsabilità sociale e la capacità di prendersi cura del territorio nelle diverse sfaccettature della vita.
A ribadirlo è stato anche Ernesto Del Giudice, del Lions Clubs International: «Scegliamo persone che si sono prese cura del territorio, non esclusivamente nel proprio ambito professionale, ma anche attraverso tanti altri aspetti della loro vita».
Sette i riconoscimenti assegnati nel corso della cerimonia. Il premio alla memoria è stato dedicato a Peppino Russo. Insieme a lui sono stati celebrati Rosanna Esposito, don Vitaliano Della Sala, Carlo Iannace, Carlo Mazzone, Valeria Vaiano e Marco De Matteis.
«La selezione nasce da un’analisi condotta insieme ai soci per individuare realtà che non appartengono soltanto alla città di Avellino, ma all’intero territorio provinciale e che, in alcuni casi, hanno raggiunto una dimensione nazionale», ha spiegato Giovanni Preziosi, presidente del Lions Club Avellino Principato Ultra ETS.

Tra le personalità premiate figura Marco De Matteis, alla guida di De Matteis Agroalimentare, impresa profondamente radicata in Irpinia e oggi presente sui mercati italiani e internazionali.
Il riconoscimento premia un percorso imprenditoriale capace di mettere in relazione agricoltura, industria e territorio. Un modello nel quale lo sviluppo dell’azienda procede insieme alla valorizzazione delle produzioni locali e del lavoro degli agricoltori.
Uno degli esempi più significativi è la Filiera Armando, il progetto con cui De Matteis Agroalimentare ha costruito un rapporto diretto con gli agricoltori, promuovendo l’utilizzo di grano duro cento per cento italiano e rafforzando il legame tra il prodotto, la terra e le comunità che la abitano.
«È un’occasione importante e ringrazio il Lions International per questo invito», ha dichiarato Marco De Matteis. «Considero il premio un riconoscimento a quello che l’azienda ha fatto in tanti anni sul territorio e allo sforzo sociale che ogni giorno cerchiamo di portare avanti a vantaggio della comunità».
Nella motivazione riportata sulla pergamena si riconosce a De Matteis il merito di aver saputo fare dell’impresa «un ponte fecondo tra agricoltura, industria e territorio», dimostrando visione, competenza e autentico spirito innovativo. Le solide radici di un’azienda irpina sono diventate così un’esperienza produttiva apprezzata in Italia e nel mondo, senza recidere il rapporto con il luogo dal quale tutto è partito.

Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Avellino, Nello Pizza, che ha ricordato quanto sia importante dare spazio alle esperienze positive presenti in provincia.
«Quella dei Lions è un’azione meritevole perché ci ricorda che l’Irpinia è terra di tanti talenti. Se ne parla poco e, a volte, si tende a pensare che non ce ne siano. Invece questo territorio possiede grandi eccellenze ed è giusto premiarle. È anche un momento importante per far comprendere che esiste un’Irpinia che cresce e che si afferma nel mondo».
La cerimonia al Palazzo Vescovile ha restituito proprio questa immagine: un territorio che non ha bisogno di essere raccontato attraverso formule celebrative, ma attraverso le storie concrete di chi lavora, crea, innova e mette le proprie competenze al servizio degli altri.
Sette riconoscimenti e sette percorsi differenti, capaci di mostrare un’Irpinia spesso lontana dai riflettori, ma presente, operosa e consapevole del valore delle proprie radici.




