Che bello giocare e ritrovarsi! Essere della Brianza e riconoscere nel tabellone di un gioco le parole del proprio dialetto, quella piazza dove si prendeva il gelato da bambini, il bar all’angolo che è sempre stato un punto di ritrovo.
È bello anche per un molisano, che lancia i dadi e scopre la propria città trasformata in un’avventura da vivere sul tavolo di casa. Il gioco non è solo svago, ma anche memoria, identità, legame con le proprie radici. Ed è proprio questo che fa Demoela: attraverso i suoi giochi di ambientazione locale, ci invita a riscoprire il territorio, la cultura e le tradizioni, trasformando ogni partita in un viaggio tra passato e presente.

Da Genova alla Toscana, dal Molise al Salento, passando per la Sardegna: con i giochi di Demoela, ogni territorio trova il suo spazio sul tavolo da gioco. Dialetti, tradizioni, luoghi iconici e usanze locali diventano il cuore di un’esperienza che non è solo divertimento, ma anche un modo per preservare le proprie radici.
Imparare divertendosi non è solo un’idea affascinante, ma una vera e propria missione per Demoela, casa editrice nata a Genova nel 2016 grazie all’iniziativa di tre amici appassionati di giochi da tavolo e del proprio territorio. Il loro obiettivo? Creare esperienze ludiche che permettano di scoprire le tradizioni locali, esercitare competenze sociali e favorire l’integrazione, il tutto attraverso il piacere del gioco.

Un gioco di squadra tra cultura e divertimento
Demoela è un vero e proprio laboratorio di creatività, dove ogni progetto nasce con l’intento di valorizzare le peculiarità dei territori italiani. Dai dialetti alle curiosità storiche, dalle tradizioni culinarie alle espressioni popolari, ogni gioco è un viaggio nel cuore delle comunità locali. Le ambientazioni spaziano da Genova a Milano, da La Spezia a tante altre città italiane, rendendo il gioco un’occasione per riscoprire la propria cultura o avvicinarsi a quella di altre regioni.
L’approccio cooperativo è un altro tratto distintivo di Demoela, che crede nel valore del gioco non solo come intrattenimento, ma anche come strumento educativo. I giochi di società diventano un mezzo per allenare abilità cognitive e sociali, migliorando la capacità di collaborare e stimolando il pensiero critico, fin da ragazzi.

Un modello cooperativo in espansione
Demoela nasce nell’ambito del progetto Coop Startup Liguria, dimostrando che innovazione e cooperazione possono dare vita a un’impresa solida e in crescita. La casa editrice è una cooperativa consortile italiana, il che significa che il suo modello di lavoro è basato sulla condivisione e sulla collaborazione tra diverse professionalità.
Dal 2016, l’azienda è cresciuta, ampliando il proprio raggio d’azione non solo in Italia, ma anche in Germania dal 2022. Il team è composto da figure operative e creative sparse in diverse regioni, che lavorano insieme per sviluppare giochi sempre nuovi e coinvolgenti, rispettando la specificità dei territori e integrando elementi dialettali e culturali. L’obiettivo non è solo raccontare la storia, ma farlo in modo inclusivo, rappresentando la diversità della società contemporanea.
Un sogno nato a Genova
Demoela nasce nel 2017, un anno simbolico che celebrava i 200 anni dalla perdita dell’indipendenza della Repubblica di Genova, assorbita al Regno di Sardegna. È proprio in questo contesto storico e simbolico che Luigi Cornaglia e Alberto Barbieri, due appassionati di giochi in scatola, decidono di partecipare a un bando promosso da Coop Liguria. L’idea era ambiziosa: realizzare un gioco che celebrasse Genova e la sua storia, investendo sulla filiera locale e sulla promozione culturale del territorio.
Il risultato di questa prima sfida fu Zena, un gioco complesso dedicato al capoluogo ligure, che permise alla cooperativa non solo di rientrare nei costi di produzione, ma di scoprire il potenziale del gioco come strumento culturale e di aggregazione.

L’espansione territoriale
Dopo il successo di Zena, Demoela decise di espandersi, coinvolgendo altre regioni italiane e realizzando giochi ispirati alla storia locale. Nel 2018, in occasione delle celebrazioni delle Cinque Giornate di Milano, nasce Radetsky, che segnò un ulteriore passo verso la creazione di una rete di collaboratori locali. Ad oggi, la cooperativa opera in una decina di regioni italiane e ha anche lanciato giochi in Germania, dimostrando una forte vocazione internazionale.
Inclusività e sostenibilità
Demoela si distingue anche per l’approccio etico e sostenibile alla produzione. Tutti i giochi sono realizzati in Europa, utilizzando materiali eco-compatibili e limitando al massimo l’uso della plastica. Inoltre, la cooperativa evita di vendere i propri prodotti su grandi piattaforme di e-commerce, preferendo sostenere filiere e attività locali.
L’inclusività è un altro pilastro fondamentale della mission aziendale. I loro giochi rappresentano una società contemporanea che abbraccia la diversità, includendo personaggi con background, orientamenti sessuali e abilità differenti. Questo approccio si riflette anche nei temi trattati, che spaziano dalla lotta alla mafia alla storia dei diritti civili, con l’obiettivo di educare e sensibilizzare attraverso il divertimento.

Progetti di cambiamento sociale
Demoela punta a utilizzare il gioco come strumento di cambiamento sociale. Tra i progetti in corso vi sono programmi educativi nelle scuole, attività di formazione per dipendenti comunali e iniziative nelle carceri e nelle case di riposo. L’obiettivo è creare momenti di incontro intergenerazionale, dove il gioco diventa un mezzo per dialogare, apprendere e riflettere.
Un esempio di questo approccio è Che Storia!, un gioco di carte che ripercorre la storia italiana dal 1945 al 2023, invitando i giocatori a collocare gli eventi in ordine cronologico e a discuterne il significato. Il gioco si è dimostrato particolarmente efficace nei contesti intergenerazionali, dove nonni, genitori e figli condividono esperienze e conoscenze.

Il futuro di Demoela
Il sogno di Demoela è quello di continuare a crescere, mantenendo saldi i propri principi etici e culturali. Tra gli obiettivi a lungo termine vi sono l’espansione in nuovi mercati, come Francia e Olanda, e il potenziamento dei progetti sociali ed educativi.
Come spiega Alessandro Valera, responsabile dello sviluppo prodotti e progetti sociali, «il nostro obiettivo non è solo creare giochi, ma portare il gioco all’interno dell’editoria e della formazione, utilizzandolo come strumento per il cambiamento sociale. Vogliamo continuare a produrre giochi di qualità che raccontino il passato, ma che aiutino anche a comprendere il presente e a immaginare un futuro migliore».

Alessandro Valera
Un progetto educativo
Ma Demoela è anche un esempio concreto di impresa etica, che investe nei territori e crede nel potere dell’immaginazione come motore di cambiamento. Dietro ogni gioco c’è una visione ben precisa: quella di un mondo in cui apprendere, divertirsi e stare insieme non sono attività separate, ma parti di un’unica grande esperienza condivisa.
Demoela è il risultato di chi osa, di chi crede nel valore delle idee e nella forza della comunicazione. E, soprattutto, di chi non ha mai smesso di giocare.





