C’era una volta un lago, e attorno al lago, un bosco. E dentro il bosco, qualcuno che aveva capito prima degli altri che le parole, quelle scritte nei libri, hanno bisogno di spazio aperto per respirare davvero.
Letture dal Bosco nasce da questa intuizione. Ogni anno, la terza domenica di luglio, Lago Laceno, specchio d’acqua adagiato a oltre mille metri di quota tra i monti di Bagnoli Irpino, nel cuore verde dell’Irpinia, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Il pubblico siede sull’erba, il palco è il bosco e i protagonisti sono tutti, nessuno escluso. La letteratura scende dai libri e prende fiato.
Giunto quest’anno alla sua quarta edizione, con il patrocinio morale del Parlamento Europeo, il festival porta con sé la maturità di chi è cresciuto senza perdere la propria anima originaria.

Un’idea nata da chi conosce il valore delle aree interne
A immaginarlo è stato lo scrittore Giuseppe Tecce, che in quel paesaggio montano ha letto un potenziale che troppi avevano smesso di cercare. Le aree interne della Campania, terre bellissime e spesso ai margini dei circuiti culturali, meritavano un appuntamento degno della propria profondità. Un luogo in cui la letteratura potesse radicarsi nel territorio, crescere insieme alla comunità e diventare, nel tempo, un punto di riferimento per lettori, autori e appassionati di cultura provenienti da tutta la regione.
Ed è esattamente ciò che Letture dal Bosco è diventato: un festival che unisce l’Irpinia alla Campania intera, senza perdere mai il senso del luogo in cui è nato.
Il lettore protagonista
Ciò che rende questo festival diverso da tutti gli altri si comprende nel momento in cui si arriva e si vede che il protagonista è chi legge, chiunque esso sia. Un principio che suona semplice e che invece ribalta completamente il modo in cui siamo abituati a vivere la cultura.
La Gara di Lettura, gratuita e aperta a tutti senza limiti di età, è il cuore pulsante della giornata. I partecipanti scelgono uno dei quattro libri selezionati per l’edizione 2026 e portano in scena un brano, una pagina, un capitolo. La valutazione affidata alla giuria composta dai Club del Libro della Campania (Vuoi leggere con noi di San Marco Evangelista, Mondadori Bookstore Giugliano e Tra le Righe di Benevento), presieduta da Rosanna Lemmo, misura la capacità di trasmettere emozioni, di far sentire le parole scritte come se fossero proprie, di creare in pochi minuti un legame con chi ascolta.

Le voci che arricchiscono l’edizione 2026
Letture dal Bosco vive anche dell’incontro tra lettori e mondo editoriale e quest’anno i partecipanti potranno scegliere tra quattro opere capaci di emozionare e sorprendere. Fino a te di Alessia Vessicchio e Sette e Quarantacinque di Giuseppe Tecce, entrambi editi da Graus Edizioni, aprono la selezione con due voci distinte e potenti. A queste si affiancano Spacciatori di Libri di Rosario Esposito La Rossa, pubblicato da Marotta & Cafiero, storia di un sogno nato a Scampia che ha cambiato la vita di molti, e Fari dell’Anima. Raggi di luce e memorie, raccolta collettiva di racconti edita da Apeiron Edizioni, in cui molte voci si fondono in un unico coro narrativo.
A condurre la giornata sarà Grazia Caruso, la cui presenza garantisce al festival quella capacità di tenere insieme rigore culturale e calore umano, di guidare il pubblico attraverso le storie senza mai perdere il filo dell’emozione.

Nel pomeriggio, il festival si ferma per celebrare chi ha reso la cultura un atto quotidiano e coraggioso. I Premi Speciali Letture dal Bosco 2026 saranno assegnati a undici personalità che, in modi e campi diversi, hanno lasciato un segno nel tessuto culturale e sociale del territorio. Il regista Antonello Carbone e il regista e scrittore Maurizio Del Greco portano la forza del racconto visivo. Carlotta Pinto, attrice e cantante conosciuta dal grande pubblico grazie a Mare Fuori, dimostra che arte e impegno possono convivere con grazia. Il musicista Carmine Ioanna e il poeta Domenico Cipriano rappresentano la musica e la parola nella loro forma più pura. Federica Brogna, giornalista e mente creativa dietro il gioco da tavolo Irpinia – Storta va, deritta vene, dimostra che raccontare un territorio può assumere le forme più inaspettate e meravigliose. Marika Camposano, bookblogger e coach mindfulness, unisce la passione per i libri al benessere interiore. Pietro Pio Ciampa, fotografo, ferma gli istanti e restituisce loro eternità. Pasquale Luca Nacca, presidente dell’associazione Insieme per Avellino e per l’Irpinia, incarna l’impegno civile al servizio della comunità. Lo scrittore Rino Cillo e l’Associazione Wave completano un quadro di riconoscimenti che racconta il tipo di cultura che Letture dal Bosco vuole celebrare, quella che nasce dal basso, cresce con dedizione e appartiene a tutti.
Lago Laceno, il territorio che merita di essere scoperto
Adagiato nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini, Lago Laceno è uno dei paesaggi più affascinanti dell’Appennino meridionale. Le acque ferme che riflettono le cime circostanti, la faggeta che in luglio raggiunge il verde più intenso dell’anno, l’aria pulita di alta quota, tutto concorre a fare di questo luogo una cornice che pochi festival al mondo potrebbero vantare.
Letture dal Bosco ha scelto di farne una capitale della cultura, ogni terza domenica di luglio. Una scelta che dice molto su come la letteratura possa diventare strumento di valorizzazione territoriale, capace di accendere i riflettori su luoghi dimenticati e restituire loro la dignità che meritano.

Una giornata da vivere fino in fondo
L’appuntamento è per il 19 luglio alle ore 10.00 presso l’Hotel La Lucciola, punto di ritrovo per tutti i partecipanti, con una giornata che si concluderà intorno alle 17.00.
Venite per il bosco, per il lago, per i libri, per scoprire che la cultura più vera fiorisce nei posti in cui meno te lo aspetti, tra i faggi dell’Irpinia, sulle rive di Lago Laceno, ogni anno, la terza domenica di luglio.
Ingresso libero. Iscrizione alla gara gratuita. Tutto il resto, le emozioni, gli incontri, le pagine lette ad alta voce è incluso.




