Dopo quasi cinquanta giorni di navigazione attraverso l’Oceano Atlantico, la Nave Amerigo Vespucci è approdata a Baltimora, inaugurando ufficialmente la Campagna in Nord America 2026. Non è soltanto una tappa navale: è il ritorno di uno dei simboli più amati dell’Italia negli Stati Uniti, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza americana.

Partita da Genova lo scorso 9 maggio, la nave scuola della Marina Militare ha raggiunto la costa orientale americana dopo una traversata che resterà nella sua storia. L’equipaggio, guidato dal Capitano di Vascello Nicasio Falica, ha scelto di allungare la rotta di circa 500 miglia nautiche per inseguire i venti favorevoli, riuscendo così a navigare per dodici giorni consecutivi esclusivamente a vela. Una decisione che ha permesso di stabilire due nuovi record: oltre 2.899 miglia percorse a vela e una traversata complessiva di 3.661 miglia nautiche, la più lunga mai compiuta dal Vespucci dal 1952.
Per chi vive negli Stati Uniti, soprattutto all’interno della grande comunità italoamericana, l’arrivo del Vespucci rappresenta qualcosa che va oltre l’aspetto istituzionale. È un pezzo d’Italia che attraversa l’oceano e porta con sé storia, tradizioni e identità. Il nome stesso della nave richiama Amerigo Vespucci, l’esploratore fiorentino che comprese per primo che le terre raggiunte da Cristoforo Colombo appartenevano a un nuovo continente, destinato a prendere proprio il suo nome.
Baltimora sarà la prima di una serie di tappe americane che accompagneranno la nave fino a Boston. Dal 25 giugno al 1° luglio il Vespucci sarà protagonista della SAIL250 Maryland, il grande raduno internazionale di velieri organizzato nell’ambito delle celebrazioni di America250. Domenica 28 giugno il waterfront ospiterà anche il concerto della pianista italiana Cristiana Pegoraro, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Filadelfia.

Il 1° luglio la nave farà rotta verso New York, dove il 4 luglio prenderà parte alla spettacolare International Naval Review 250. Il veliero risalirà il fiume Hudson insieme alle più importanti unità navali del mondo, passando davanti alla Statua della Libertà fino al George Washington Bridge, in una delle immagini più attese delle celebrazioni dell’Indipendenza americana.
Terminata la parata, il Vespucci attraccherà al Pier 86, accanto all’Intrepid Sea, Air & Space Museum, e sarà aperto gratuitamente alle visite del pubblico, senza necessità di prenotazione, compatibilmente con la capienza della nave.
Il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, promosso dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare con il supporto di numerose istituzioni italiane, proseguirà poi verso Boston, Québec City e Montréal prima del rientro in Italia.
Esiste una frase che accompagna da oltre sessant’anni il veliero italiano e che racconta meglio di qualsiasi presentazione il suo fascino. Nel 1962, durante un incontro nel Mediterraneo con la portaerei americana USS Independence, alla domanda “Chi siete?”, il Vespucci rispose semplicemente: “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare italiana”. La replica americana è entrata nella storia: “Siete la nave più bella del mondo.” Un riconoscimento che, ancora oggi, continua ad accompagnare il veliero italiano in ogni porto del mondo.

Guardando le immagini del Vespucci entrare nel porto di Baltimora, è difficile non provare un pizzico di orgoglio. In un momento storico in cui spesso raccontiamo un’Italia fatta di problemi, esistono simboli che continuano a ricordare al mondo chi siamo. L’Amerigo Vespucci è uno di questi. Negli Stati Uniti, dove il Made in Italy continua a essere sinonimo di qualità, cultura e bellezza, questo veliero arriva come ambasciatore silenzioso del nostro Paese. Perché le vere eccellenze non hanno bisogno di presentazioni: basta vederle arrivare all’orizzonte per riconoscerle.




