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Lo chef giramondo che ha conquistato l’America con il gusto della tradizione

C’è un filo invisibile che lega la cucina di Gaetano Ascione alla sua Napoli natale. È il ricordo del profumo di un ragù che borbotta per ore, del pane caldo appena sfornato, dell’olio buono che luccica sulle mani. Ma c’è anche una fame di scoperta, una voglia di andare oltre, di esplorare, di misurarsi con nuove culture e tradizioni. Quella stessa fame che lo ha portato, nel corso di una carriera straordinaria, a cucinare per presidenti, celebrità e ospiti illustri in ogni angolo del mondo.

Ma la sua non è solo la storia di un grande professionista: è la storia di un uomo che ha saputo creare legami profondi con le persone e i luoghi che ha attraversato. Parlare sei lingue gli ha permesso di entrare in sintonia con ogni cultura, mentre la sua innata capacità di insegnare lo ha reso un punto di riferimento per giovani chef e studenti di cucina, anche al Culinary Institute of America.

Oggi, negli Stati Uniti, continua a portare avanti la sua missione, aprendo e guidando ristoranti che parlano la lingua dell’autenticità e della qualità. Da New York ad Albuquerque, da Pittsburgh ai Caraibi, la sua cucina è un viaggio sensoriale che racconta la storia di chi ha visto il mondo, ma non ha mai dimenticato le proprie radici.

Dalla Campania agli Stati Uniti, passando per Asia e Africa: la straordinaria carriera dello chef Gaetano Ascione

Lo chef Gaetano Ascione è un autentico cittadino del mondo, un ambasciatore della cucina italiana che ha portato il suo talento ai quattro angoli del pianeta. Originario di Napoli, ha iniziato la sua carriera culinaria dopo aver ottenuto un master in hotel training presso l’Istituto Alberghiero di Stato di Salerno. Da quel momento, il suo percorso è stato segnato da esperienze internazionali di alto livello, che lo hanno portato a lavorare nei migliori ristoranti e club esclusivi tra Europa, Asia, Africa e Stati Uniti.

Un viaggio tra continenti e sapori

Dopo aver mosso i primi passi come chef de partie in Italia, Germania, Regno Unito e Bahamas, Gaetano Ascione ha rapidamente scalato le vette della ristorazione di lusso. Il suo talento e la sua versatilità lo hanno portato a ricoprire ruoli di prestigio in ambienti esclusivi come il NATO Allied Officer’s Club di Napoli, il Paradise Beach Hotel e Casino di Busan, in Corea del Sud, e il Palace Hotel e Casino di Sun City, in Sudafrica.

Uno dei momenti più significativi della sua carriera è stato il ruolo di Chef de Cuisine al Georgetown Club di Washington DC, dove ha avuto l’onore di cucinare per due presidenti degli Stati Uniti, Jimmy Carter e Ronald Reagan. Ma il riconoscimento internazionale è arrivato nel 2001, quando è stato finalista del prestigioso concorso Chef of the Year al World Gourmet Summit di Singapore.

Tra i suoi successi più prestigiosi spicca anche il ruolo di Executive Chef per il banchetto inaugurale del presidente Nelson Mandela a Pretoria, un evento che ha segnato la storia del Sudafrica e che ha visto Ascione protagonista dietro i fornelli.

 

 

Il maestro della cucina internazionale

Oltre ad essere un grande chef, Gaetano è un vero poliglotta: parla fluentemente italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese, una competenza che gli ha permesso di lavorare con team multiculturali e di trasmettere il suo sapere a chef emergenti in tutto il mondo.

Negli anni, ha lasciato il segno anche nei più esclusivi club privati, come il rinomato Tanglin Club di Singapore, il più antico e prestigioso club privato della città, dove ha guidato le cucine portando innovazione e tradizione italiana.

 

L’amore per la famiglia e la cucina

Oltre alla sua carriera stellare, Gaetano ha sempre mantenuto un forte legame con la sua famiglia. A Chicago, nel celebre ristorante Gioco, ha trovato un nuovo capitolo della sua vita accanto ai tre splendidi figli.

Nonostante il suo viaggio lo abbia portato a lavorare nei cinque continenti, il cuore della sua cucina resta profondamente legato alle radici italiane. Nei suoi piatti si ritrovano i sapori autentici del Mediterraneo, la passione per le materie prime di qualità e quell’inconfondibile tocco che solo un vero chef italiano sa dare.

Dalla sua Napoli natale ai più esclusivi ristoranti internazionali, Gaetano Ascione è l’esempio perfetto di come la cucina italiana possa conquistare il mondo. Con una carriera costellata di successi, la capacità di adattarsi a culture diverse e un talento innato per l’insegnamento, ha saputo lasciare il segno ovunque sia passato.

Che sia in un club privato di Singapore, in un ristorante di Chicago o in una cucina stellata europea, una cosa è certa: lo chef Gaetano Ascione continuerà a servire “solo buon cibo”, perché , come ama ripetere , “la qualità non ha confini.”