Nel cuore della Campania, a Sant’Antimo, il 28 aprile 1876 nasceva un uomo destinato a lasciare un segno indelebile nella storia dell’industria mondiale. A centocinquant’anni dalla sua nascita, la città rende omaggio a Nicola Romeo, ingegnere, imprenditore, senatore del Regno e protagonista della modernizzazione industriale italiana, il cui nome sarebbe diventato indissolubilmente legato a uno dei marchi automobilistici più prestigiosi del pianeta: Alfa Romeo.
Le celebrazioni organizzate nel 2026 rappresentano molto più di una ricorrenza storica. Esse costituiscono un progetto culturale e civile volto a restituire alle nuove generazioni la memoria di un uomo che, partendo da una piccola realtà del Mezzogiorno, riuscì a conquistare una dimensione internazionale grazie al talento, alla determinazione e a una straordinaria visione imprenditoriale.
Determinante è stato l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Sant’Antimo, guidata dal sindaco Massimo Buonanno, che ha fortemente sostenuto un programma celebrativo di ampio respiro. Attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni culturali e delle istituzioni, il Comune ha trasformato il 150° anniversario della nascita di Nicola Romeo in un’occasione di riflessione sul valore dell’innovazione, della formazione e dell’identità territoriale.
Un ruolo centrale è stato svolto dal Comitato per le Celebrazioni del 150° anniversario, istituito con decreto sindacale e presieduto dalla professoressa Maria Puca. Grazie al suo lavoro di coordinamento, la memoria dell’illustre imprenditore santantimese è stata posta al centro di un percorso educativo e culturale che ha coinvolto studenti, docenti e cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la storia di Nicola Romeo in un modello positivo per i giovani, dimostrando come lo studio, la competenza e la perseveranza possano diventare strumenti di crescita personale e collettiva.

Importante anche il contributo della Regione Campania, che ha ospitato presso il Consiglio Regionale la presentazione ufficiale del programma delle celebrazioni. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Carlo Ceparano, il sindaco Massimo Buonanno, la vicepresidente dell’Automotoclub Storico Italiano Agnese Di Matteo e la presidente del Comitato organizzatore Maria Puca. Una partecipazione che testimonia il valore istituzionale di una figura, che appartiene non solo alla storia di Sant’Antimo, ma all’intero patrimonio culturale e industriale italiano.

Cortile interno della casa natale dell’Ing. Romeo a Sant’Antimo, Napoli
La manifestazione ha visto la scopertura di due targhe commemorative, nei luoghi simbolo della vita di Nicola Romeo, l’esposizione di due modelli iconici dell’Alfa Romeo – una Giulia GTC in livrea rossa, usata dal pluricampione di Formula Uno Manuel Fangio, per un spot della Pirelli nel 1965 e una Giulietta Sprint in livrea azzurra – la realizzazione di un annullo filatelico speciale in collaborazione con Poste Italiane, la presentazione di una scultura celebrativa e il coinvolgimento delle scuole attraverso laboratori e iniziative didattiche dedicate. Particolarmente emozionante è stato il ritorno a Sant’Antimo delle nipoti Daniela Maestri Romeo, Elena Dones Romeo e Nicola Romeo, discendenti dirette dell’imprenditore, che sono state accolte ufficialmente dalla comunità cittadina, nel segno della memoria e della continuità familiare.

La vicenda di Nicola Romeo rappresenta una delle più straordinarie storie di riscatto sociale dell’Italia moderna. Figlio di un maestro elementare, crebbe in una famiglia profondamente legata ai valori dell’istruzione. Dopo aver frequentato gli studi tecnici a Napoli, si laureò in Ingegneria, presso l’Università di Napoli per poi perfezionare la propria formazione in Belgio, Francia e Germania, entrando in contatto con le più avanzate tecnologie industriali europee dell’epoca.
Fu proprio questa apertura internazionale a forgiare la sua visione imprenditoriale. Nei primi anni del Novecento fondò a Milano la società “Ing. Nicola Romeo & C.”, specializzata nella produzione e nell’importazione di macchinari industriali. Molte delle tecnologie impiegate provenivano dagli Stati Uniti, allora all’avanguardia nel settore meccanico e ferroviario. Già in questa fase emergeva quella naturale inclinazione al dialogo tra mondi diversi, che avrebbe caratterizzato l’intera esperienza professionale dell’ingegnere campano.

Nel 1915 Nicola Romeo acquisì il controllo della A.L.F.A. – Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Da quel momento iniziò una delle più affascinanti avventure industriali del Novecento. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il marchio assunse il nome Alfa Romeo e avviò un percorso di crescita, che avrebbe trasformato l’azienda in una delle più prestigiose case automobilistiche del mondo.
Sotto la guida di Romeo, il marchio sviluppò una filosofia basata su innovazione tecnologica, eleganza stilistica e prestazioni sportive. Negli anni Venti arrivarono successi destinati a entrare nella leggenda, come la vittoria alla Targa Florio del 1923 e il primo Campionato Mondiale Automobilistico conquistato nel 1925 con la celebre Alfa Romeo P2. Intorno al marchio gravitarono personalità straordinarie come Vittorio Jano, Tazio Nuvolari ed Enzo Ferrari, contribuendo a costruire un mito destinato a superare i confini europei.
Ed è proprio qui che la storia di Nicola Romeo assume una dimensione particolarmente significativa. Alfa Romeo è stata, infatti, una delle più importanti ambasciatrici del Made in Italy negli Stati Uniti. Fin dagli anni del dopoguerra, le sue vetture conquistarono il mercato americano grazie all’unione di tecnologia, design e passione italiana. Da New York a Los Angeles, da Chicago a Miami, il Biscione divenne simbolo di stile, eleganza e sportività, contribuendo a rafforzare quel ponte culturale ed economico che lega da oltre un secolo Italia e Stati Uniti.
L’eredità di Nicola Romeo non può essere misurata soltanto attraverso il successo di un marchio automobilistico. Essa vive nell’idea di un’Italia capace di competere nel mondo attraverso il sapere, la ricerca e l’innovazione. Vive nella convinzione che anche dai territori apparentemente periferici possano nascere protagonisti della storia globale. Vive soprattutto nella testimonianza di un uomo che non dimenticò mai le proprie origini e che mantenne sempre un forte legame con la sua terra natale, sostenendola anche attraverso iniziative filantropiche e opere di carattere sociale.

Le celebrazioni del 150° anniversario restituiscono oggi a Sant’Antimo e all’Italia intera la memoria di uno dei protagonisti più significativi dell’industrializzazione nazionale. Un uomo che ha saputo trasformare il talento in impresa, l’impresa in innovazione e l’innovazione in un simbolo riconosciuto nel mondo.
A centocinquant’anni dalla sua nascita, Nicola Romeo continua a parlare alle nuove generazioni con la forza del suo esempio. La sua storia dimostra che il futuro si costruisce attraverso la conoscenza, il coraggio e la capacità di guardare oltre i confini. È la storia di un grande italiano che, partendo da Sant’Antimo, contribuì a scrivere una pagina importante della storia industriale mondiale e a costruire, attraverso l’automobile, uno dei più solidi ponti tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America.




