A Washington DC va in scena molto più di un evento: prende forma un messaggio potente rivolto alle nuove generazioni. Protagonista d’eccezione Lidia Bastianich, che incontra gli studenti del Twinning Project Italia–USA (TPIU) e trasforma la propria storia personale in una lezione di vita fatta di resilienza, identità e coraggio.

Il Twinning Project nasce sei anni fa con un obiettivo chiaro: aiutare i ragazzi a credere nelle proprie possibilità attraverso l’incontro diretto con persone di talento, capaci di raccontare percorsi reali, successi ma anche cadute. Il progetto invita gli studenti a immaginare il proprio futuro, a riflettere su un possibile percorso universitario e, soprattutto, a chiedersi chi vogliono diventare da grandi.
A idearlo e coordinarlo è Simonetta Baldassari, che guida con passione un’iniziativa basata sullo scambio culturale tra Italia e Stati Uniti. Un ponte umano prima ancora che geografico.
Due giornate tra cultura, dialogo e ispirazione
L’evento si articola in due giornate intense. La prima si svolge presso l’Italian American Museum of Washington DC, diretto da Francesco Isgrò: uno spazio simbolico, dove le storie dell’emigrazione italiana incontrano il presente dei giovani.
Accanto al Twinning Project, sostiene attivamente l’iniziativa Casa Italiana Ente Promotore con il supporto della direttrice Federica Petracci, confermando l’importanza di fare rete tra istituzioni culturali per costruire opportunità concrete.
La seconda giornata si svolge invece presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, alla presenza dell’ambasciatore Marco Peronaci, sottolineando il valore istituzionale e diplomatico dell’iniziativa e il suo ruolo nel rafforzare le relazioni culturali tra i due Paesi.

Lidia Bastianich: il cibo come ponte tra mondi
Davanti agli studenti, Lidia Bastianich porta molto più delle sue ricette. Racconta la sua esperienza di migrante, parla di famiglia, di radici intese come memoria profonda che sostiene nei momenti difficili. Usa il cibo come linguaggio universale, come strumento di comunicazione e come ponte autentico tra culture.
Con energia travolgente e rara autenticità, intreccia temi come comunicazione, resilienza e identità. Invita i ragazzi a non temere il cambiamento, a trasformare le difficoltà in forza, a coltivare i propri talenti. La sua presenza cattura l’attenzione, la sua umiltà conquista. Gli studenti ascoltano, fanno domande, si riconoscono in una storia che parla di partenze e nuovi inizi.
Ne nasce un dialogo vero, fatto di sguardi, emozioni e consapevolezze. Un incontro che nutre mente e cuore.

Credere in sé stessi, oggi
Il Twinning Project Italia–USA dimostra che l’orientamento non passa solo dai libri, ma soprattutto dalle esperienze. Incontrare figure ispiranti come Lidia Bastianich aiuta i giovani a visualizzare un futuro possibile, a capire che il successo non è un punto di arrivo ma un percorso fatto di studio, sacrificio e passione.
A Washington, per due giorni, studenti italiani e americani condividono storie, prospettive e sogni. Tornano a casa con una certezza in più: ce la possono fare.
Ed è proprio questo il valore più grande del progetto.




