{"id":5070,"date":"2026-04-16T13:18:15","date_gmt":"2026-04-16T13:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/?p=5070"},"modified":"2026-04-16T16:45:21","modified_gmt":"2026-04-16T16:45:21","slug":"dalla-calabria-al-cuore-della-scienza-mondiale-dentro-la-storia-di-paola-ruffo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/en\/dalla-calabria-al-cuore-della-scienza-mondiale-dentro-la-storia-di-paola-ruffo\/","title":{"rendered":"From Calabria to the heart of global science: inside the story of Paola Ruffo."},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ci sono percorsi<\/strong> che si misurano in traguardi, e altri che si leggono nelle persone che restano, silenziosamente, all\u2019origine di ogni passo avanti. Quando <strong>Paola Ruffo<\/strong> parla del suo cammino, la voce resta ferma, ma qualcosa cambia: si fa pi\u00f9 intima, pi\u00f9 autentica. \u00c8 l\u00ec che affiora il senso pi\u00f9 profondo di una storia che non \u00e8 solo fatta di studio, ricerca e risultati, ma di legami.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dalle pendici della Sila, a Casali del Manco, nel cuore della provincia di Cosenza, fino ai laboratori del \u00a0<a href=\"https:\/\/www.nih.gov\/\"><strong>National Institutes of Health<\/strong><\/a>, il filo che unisce tutto non si \u00e8 mai spezzato. Ha preso forma nelle difficolt\u00e0, si \u00e8 rafforzato nei momenti pi\u00f9 incerti, quelli vissuti lontano da casa, quando andare avanti significava credere in qualcosa anche quando sembrava pi\u00f9 complicato farlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E in quel percorso, pi\u00f9 di ogni altro riferimento, c\u2019\u00e8 una presenza che ritorna, costante. Una figura che non ha mai smesso di esserci, anche a distanza. Perch\u00e9 dietro ogni conquista visibile, spesso, c\u2019\u00e8 qualcuno che ha creduto prima, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi Paola \u00e8 una giovane ricercatrice italiana che si muove con sicurezza in uno dei contesti scientifici pi\u00f9 avanzati al mondo, contribuendo ogni giorno alla comprensione di malattie complesse come la\u00a0<strong>Sclerosi Laterale Amiotrofica.<\/strong> Ma il senso pi\u00f9 autentico del suo percorso non sta solo nei risultati che potr\u00e0 raggiungere, bens\u00ec nella direzione che ha scelto di dare alla sua vita.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5126\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_7492-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Partiamo dalla Calabria: che tipo di ragazza eri e cosa ti ha portato verso la ricerca?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ero una ragazza molto curiosa, piena di domande e con una grande voglia di costruirmi un futuro attraverso lo studio. Sono cresciuta in Calabria, una terra meravigliosa che ti insegna presto il valore dei sacrifici, della famiglia e della determinazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fin da piccola sentivo il bisogno di capire il perch\u00e9 delle cose, non mi bastavano mai le risposte superficiali. La ricerca \u00e8 nata cos\u00ec: dal desiderio di conoscere, ma soprattutto dalla consapevolezza che la conoscenza pu\u00f2 diventare uno strumento concreto per aiutare gli altri. Per tanti anni pensavo che la mia strada sarebbe stata la medicina, perch\u00e9 volevo aiutare concretamente le persone a vivere meglio e a stare bene.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Poi, crescendo, ho capito che<strong> alla base di ogni cura, di ogni progresso medico e di ogni speranza per i pazienti c\u2019\u00e8 sempre la ricerca<\/strong>. Ho compreso che per aiutare davvero le persone non basta curare ci\u00f2 che gi\u00e0 conosciamo, bisogna anche scoprire ci\u00f2 che ancora non sappiamo. \u00c8 stato l\u00ec che ho capito che il mio posto era nella scienza.<\/p>\n<h3><b>Qual \u00e8 stato il percorso, personale e professionale, che ti ha portata fino al National Institutes of Health?<\/b><\/h3>\n<div>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"340\">\u00c8 stato un percorso costruito con determinazione, ambizione e perseveranza. Ho sempre cercato di puntare al massimo: ogni traguardo raggiunto \u00e8 stato uno stimolo a guardare oltre, spinta dal desiderio di crescere e mettermi continuamente alla prova.<\/p>\n<p data-start=\"342\" data-end=\"754\">Il mio cammino nella ricerca \u00e8 iniziato in un momento di incertezza, dopo la laurea magistrale a <strong>Roma<\/strong>, quando non sapevo se intraprendere un dottorato o entrare in azienda. Ho scelto di prendermi del tempo e ho iniziato un tirocinio volontario nel laboratorio di genetica medica del mio professore: un\u2019esperienza che oggi considero decisiva. \u00c8 l\u00ec che qualcosa si \u00e8 acceso e ho capito che quello era il mio mondo.<\/p>\n<p data-start=\"756\" data-end=\"1026\">Ho iniziato a lavorare sulle malattie neuromuscolari, un ambito che mi ha coinvolta profondamente sia dal punto di vista scientifico che umano, grazie anche all\u2019incontro con ricercatori talentuosi e un professore che mi ha dato la possibilit\u00e0 di imparare e sperimentare.<\/p>\n<p data-start=\"1028\" data-end=\"1235\">Successivamente ho intrapreso il dottorato tra <a href=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/eugenio-carbone-il-figlio-della-calabria-che-ha-coniugato-arte-e-moda\/\">Calabria<\/a> e Roma: anni intensi, fatti di sacrifici, studio e continui spostamenti, ma fondamentali per costruire basi solide e acquisire maggiore consapevolezza.<\/p>\n<p data-start=\"1237\" data-end=\"1477\">A un certo punto ho sentito il bisogno di superare ogni limite e guardare oltre oceano. Ho inviato il mio curriculum a uno dei massimi esperti mondiali di SLA, che oggi \u00e8 il mio responsabile, e mi ha dato fiducia accogliendomi nel suo team.<\/p>\n<p data-start=\"1479\" data-end=\"1731\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Cos\u00ec sono arrivata negli Stati Uniti, lasciando in Italia i miei affetti pi\u00f9 cari e partendo con un biglietto di sola andata. Una scelta coraggiosa, forse la pi\u00f9 difficile, ma anche quella che mi ha trasformata di pi\u00f9, come ricercatrice e come persona.<\/p>\n<p data-start=\"1479\" data-end=\"1731\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5075\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0241-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ricordi il primo giorno a Washington: pi\u00f9 entusiasmo o pi\u00f9 paura?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo ricordo benissimo, ed \u00e8 stato soprattutto paura. Una paura sana, lucida, accompagnata dalla consapevolezza di aver appena compiuto uno dei passi pi\u00f9 grandi della mia vita. Ero volata oltre oceano, negli Stati Uniti, completamente da sola, con letteralmente due valigie in mano e tutto il resto lasciato in Italia: affetti, abitudini, certezze. In quel momento ho capito davvero cosa significasse ricominciare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non stavo solo cambiando Paese o lavoro, stavo aprendo un nuovo capitolo della mia vita, anzi un nuovo libro. Davanti a me c\u2019era tutto da costruire: una nuova quotidianit\u00e0, nuovi legami, nuove sfide professionali. Accanto alla paura c\u2019era naturalmente anche l\u2019entusiasmo di trovarmi in uno dei luoghi pi\u00f9 importanti al mondo per la ricerca scientifica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma il sentimento dominante, quel primo giorno, era il peso della responsabilit\u00e0 e la coscienza di aver scelto una strada difficile. Col tempo ho capito che spesso i momenti pi\u00f9 importanti della vita arrivano proprio cos\u00ec: quando hai paura, ma vai avanti lo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>C\u2019\u00e8 stato un momento preciso in cui hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?<\/strong><\/h3>\n<p data-start=\"74\" data-end=\"297\">S\u00ec, ed \u00e8 stato un momento pi\u00f9 emotivo che razionale. Ho capito che quella sarebbe stata la mia strada quando ho realizzato che dietro ogni provetta e ogni dato non ci sono numeri, ma vite reali: persone, famiglie, speranze.<\/p>\n<p data-start=\"299\" data-end=\"558\">Lavorando sulle malattie neurodegenerative ho sentito tutto questo in modo ancora pi\u00f9 forte. La scienza ha smesso di essere qualcosa di distante ed \u00e8 diventata concreta, capace di entrare nella vita delle persone e, anche solo in parte, di fare la differenza.<\/p>\n<p data-start=\"560\" data-end=\"851\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">In un periodo in cui avevo ancora molti dubbi sul mio futuro, c\u2019era per\u00f2 una certezza: quando ero in laboratorio mi sentivo nel posto giusto. \u00c8 l\u00ec che ho capito che la ricerca non era solo un interesse, ma una responsabilit\u00e0, un sogno e il modo in cui voglio dare il mio contributo al mondo.<\/p>\n<h3><b>Qual \u00e8 stato lo shock pi\u00f9 grande, umano o professionale, nel passaggio agli Stati Uniti?<\/b><\/h3>\n<div><b><br \/>\n<\/b>Lo shock pi\u00f9 grande \u00e8 stato entrare in un sistema che corre a una velocit\u00e0 completamente diversa. Dal punto di vista professionale ho trovato un ambiente dinamico e meritocratico, dove contano le competenze e la capacit\u00e0 di cogliere le opportunit\u00e0.<\/div>\n<p data-start=\"320\" data-end=\"572\">Ma lo shock pi\u00f9 profondo \u00e8 stato umano: trasferirsi negli Stati Uniti significa ricostruire da zero la propria vita, lontano dagli affetti e dai punti di riferimento. La solitudine e la distanza si fanno sentire, soprattutto nei momenti pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p data-start=\"574\" data-end=\"811\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">\u00c8 proprio in queste difficolt\u00e0 che cresci davvero: impari a essere indipendente, a conoscerti meglio e a trasformare la nostalgia in forza. Un\u2019esperienza che mi ha arricchita professionalmente e resa pi\u00f9 forte e consapevole come persona.<\/p>\n<p data-start=\"574\" data-end=\"811\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5074\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0224-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<div>\n<div class=\"flex flex-col text-sm pb-25\">\n<section class=\"text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]\" dir=\"auto\" data-turn-id=\"request-WEB:7f8b3425-7708-4383-bb9c-9593a4ddc9d8-4\" data-testid=\"conversation-turn-10\" data-scroll-anchor=\"true\" data-turn=\"assistant\">\n<div class=\"text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg\/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)\">\n<div class=\"[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg\/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group\/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn\">\n<div class=\"mt-3 w-full empty:hidden\">\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Di cosa ti occupi oggi, spiegato a chi non \u00e8 del settore?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi mi occupo di studiare malattie neurodegenerative come la SLA, cercando di capire cosa accade alle cellule nervose quando iniziano ad ammalarsi e, progressivamente, a perdere la loro funzione. In termini semplici, provo a ricostruire i meccanismi biologici che portano un neurone, che dovrebbe trasmettere segnali e permetterci di muoverci, parlare o respirare, a smettere di funzionare correttamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mio lavoro si concentra soprattutto sull\u2019identificare i primi segnali della malattia, quelli che spesso non si vedono ma che sono fondamentali. Capire cosa succede nelle fasi iniziali \u00e8 essenziale, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che un giorno potremo intervenire in modo pi\u00f9 efficace. Ogni esperimento, ogni dato raccolto, ogni ipotesi verificata serve a mettere insieme i pezzi di un puzzle ancora incompleto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un lavoro complesso, che richiede pazienza e costanza, perch\u00e9 nella ricerca i risultati non arrivano mai dall\u2019oggi al domani. Ma in fondo significa cercare risposte dove oggi esistono ancora troppe domande, con la speranza che ci\u00f2 che scopriamo in laboratorio possa un giorno trasformarsi in un aiuto concreto per i pazienti.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>C\u2019\u00e8 un lato umano o etico del tuo lavoro che ti tocca particolarmente?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, ed \u00e8 forse la parte che sento di pi\u00f9. Dietro ogni campione biologico, ogni dato genetico, ogni analisi che facciamo, c\u2019\u00e8 una persona reale che ha deciso di affidare alla scienza una parte di s\u00e9. Spesso questa scelta arriva in momenti difficili, quando si convive con la malattia o con la paura del futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per me questo \u00e8 un atto di fiducia enorme. Significa credere che la propria esperienza, il proprio dolore o la propria storia possano servire ad aiutare qualcun altro. \u00c8 qualcosa che non do mai per scontato. Mi ricorda costantemente che il nostro lavoro richiede rigore scientifico, ma anche rispetto umano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019aspetto etico della ricerca non riguarda solo regole e protocolli, ma il modo in cui custodiamo quella fiducia. Ogni giorno sento la responsabilit\u00e0 di fare bene il mio lavoro anche per onorare chi ha scelto di contribuire, spesso senza sapere se vedr\u00e0 mai i risultati di quel gesto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5072\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0212-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<div><\/div>\n<h3><strong><span lang=\"EN\">Quali sono le principali differenze tra il sistema di ricerca italiano e quello statunitense, e dove risiede il vero limite?<\/span><\/strong><\/h3>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>\n<p>La differenza pi\u00f9 concreta riguarda la struttura del sistema e la velocit\u00e0 con cui le opportunit\u00e0 diventano realt\u00e0. Negli Stati Uniti la ricerca \u00e8 considerata un investimento strategico: ci sono pi\u00f9 risorse, infrastrutture avanzate e una forte cultura della collaborazione, che permette di lavorare in modo pi\u00f9 rapido e con maggiore libert\u00e0 progettuale.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>In Italia, invece, ho incontrato ricercatori di altissimo livello, con grande preparazione e una notevole capacit\u00e0 di problem solving, sviluppata anche grazie alla necessit\u00e0 di fare molto con risorse limitate. Il talento non \u00e8 affatto inferiore, anzi spesso \u00e8 eccellente.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Il vero limite, per\u00f2, \u00e8 soprattutto organizzativo e non scientifico. Finanziamenti incerti, burocrazia, percorsi di carriera poco chiari e una meritocrazia non sempre riconosciuta rallentano il sistema e scoraggiano i giovani. La scienza ha bisogno di continuit\u00e0, visione e stabilit\u00e0: quando ai ricercatori vengono garantiti strumenti adeguati e fiducia, i risultati arrivano naturalmente.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0Essere una giovane ricercatrice italiana negli Stati Uniti \u00e8 pi\u00f9 un vantaggio o una sfida?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Direi entrambe le cose, spesso nello stesso momento. \u00c8 una sfida perch\u00e9 entri in un ambiente altamente competitivo, internazionale, dove il livello \u00e8 molto alto e dove devi dimostrare continuamente il tuo valore. Ti confronti con persone brillanti provenienti da tutto il mondo, e questo ti spinge a crescere ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma \u00e8 anche un vantaggio. Arrivare dall\u2019Italia significa portare con s\u00e9 una formazione solida, una buona capacit\u00e0 teorica e soprattutto una grande flessibilit\u00e0 mentale. Noi italiani spesso impariamo presto ad adattarci, a trovare soluzioni creative, a lavorare con risorse limitate senza perdere qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Col tempo capisci che proprio ci\u00f2 che pensavi potesse penalizzarti, venire da lontano, ricominciare da zero, dover dimostrare tanto, pu\u00f2 trasformarsi in una forza distintiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5071\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0209-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Hai mai sentito di dover dimostrare di pi\u00f9?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, molte volte. Quando sei giovane, donna e ambiziosa in un ambiente altamente competitivo, quella sensazione ti accompagna spesso. Non sempre si manifesta in modo esplicito, a volte \u00e8 pi\u00f9 sottile, quasi invisibile: un&#8217;aspettativa pi\u00f9 alta, la percezione di dover confermare continuamente il proprio valore, di non potersi permettere errori che ad altri vengono perdonati pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All&#8217;inizio pu\u00f2 pesare davvero, perch\u00e9 richiede energie che gli altri non devono necessariamente spendere. Poi, per\u00f2, succede qualcosa: impari a trasformare quella pressione in carburante. Ho scelto di rispondere sempre e solo con il lavoro, con la seriet\u00e0, con i risultati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 alla fine \u00e8 l\u00ec che si vince, ed \u00e8 l\u00ec che ci si guadagna il rispetto che conta davvero. Oggi, guardandomi indietro, capisco che quella pressione , pur essendo spesso ingiusta , mi ha anche temprata. Mi ha insegnato a non aspettarmi che il cammino si aprisse da solo, ma a costruirlo passo dopo passo, con le mani.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5125\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_4166-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Com\u2019\u00e8 la tua vita fuori dal laboratorio a Washington?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cerco di proteggerla, quella vita. La ricerca ha un ritmo intenso, a volte totalizzante, e ho imparato che per lavorare bene \u00e8 fondamentale anche saper staccare davvero. Fuori dal laboratorio mi piace fare sport, restare attiva e cercare di vivere la citt\u00e0 in tutte le sue sfumature, cogliendo le opportunit\u00e0 e le bellezze che offre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Spesso organizzo anche piccole gite fuori porta per scoprire luoghi, musei e angoli di arte e cultura che caratterizzano questa zona. Cerco di dedicare i fine settimana alle persone che mi circondano: gli amici che, nel tempo, sono diventati una vera famiglia qui all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ho costruito legami preziosi, nati anche per caso, che con il tempo sono diventati punti di riferimento importanti nella quotidianit\u00e0. Vivere lontano da casa ti costringe a costruire una nuova normalit\u00e0, pezzo dopo pezzo, con molta cura. Non \u00e8 sempre semplice, soprattutto nei momenti pi\u00f9 difficili, quando senti la distanza da chi ti conosce da sempre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per\u00f2 ho imparato anche questo: che si possono creare legami profondi anche lontano dalle proprie radici, e che saper stare bene da soli, cos\u00ec come costruire una casa ovunque ci si trovi, fa parte del percorso tanto quanto il lavoro in laboratorio.<\/p>\n<h3><b>Cosa ti manca di pi\u00f9 della Calabria?<\/b><\/h3>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p data-start=\"81\" data-end=\"216\">Mi mancano soprattutto le cose quotidiane: la mia famiglia, gli affetti e quella rete di legami che senti davvero quando sei lontana.<\/p>\n<p data-start=\"218\" data-end=\"486\">Mi mancano anche il mare, la luce e i profumi del Sud, tutto ci\u00f2 che crea un senso di appartenenza difficile da spiegare. Il periodo pi\u00f9 difficile \u00e8 l\u2019estate, perch\u00e9 in Calabria non \u00e8 solo una stagione, ma un modo di vivere che senti ancora di pi\u00f9 quando non ci sei.<\/p>\n<p data-start=\"488\" data-end=\"567\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Sono cose semplici, ma fondamentali, e quando mancano si fanno sentire davvero.<\/p>\n<p data-start=\"488\" data-end=\"567\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5073\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_0218-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p data-start=\"488\" data-end=\"567\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><strong>Ti vedi tornare in Italia in futuro? E cosa dovrebbe cambiare perch\u00e9 questo sia davvero possibile?<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"115\" data-end=\"341\">S\u00ec, mi piacerebbe tornare, non solo per un legame affettivo ma per restituire qualcosa a un Paese che mi ha formata. L\u2019Italia per me non \u00e8 un ricordo, ma una possibilit\u00e0 concreta e anche una prospettiva futura.<\/p>\n<p data-start=\"343\" data-end=\"604\">Detto questo, il ritorno deve essere anche sostenibile dal punto di vista professionale. Nel mio ambito, quello delle malattie neurodegenerative, servono continuit\u00e0, stabilit\u00e0 e risorse adeguate: senza queste condizioni \u00e8 difficile costruire un percorso solido.<\/p>\n<p data-start=\"606\" data-end=\"822\">L\u2019Italia ha gi\u00e0 un enorme valore scientifico, soprattutto nella ricerca clinica sulla SLA, con competenze e qualit\u00e0 riconosciute a livello internazionale. Non deve inseguire, ma credere di pi\u00f9 nel proprio potenziale.<\/p>\n<p data-start=\"824\" data-end=\"1070\"><strong>Per rendere possibile il rientro servirebbero investimenti strutturali<\/strong>, percorsi di carriera chiari e meritocratici, maggiore stabilit\u00e0 e programmi concreti per chi torna dall\u2019estero. Chi rientra deve poter costruire, non semplicemente adattarsi.<\/p>\n<p data-start=\"1072\" data-end=\"1235\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Io spero, un giorno, di poter riportare in Italia tutto ci\u00f2 che ho imparato, contribuendo a far crescere un sistema che ha gi\u00e0 tutte le basi per essere eccellente.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Se dovessi dedicare questo percorso a qualcuno, a chi andrebbe il tuo primo pensiero?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Alla mia mamma<\/strong>. Senza esitazione, senza neanche un secondo di dubbio. Lei \u00e8 il motore di tutto. Ha sacrificato una parte enorme della sua vita per me e mio fratello, in silenzio, con quella costanza tranquilla e instancabile che hanno solo le persone davvero grandi. Nei momenti in cui non credevo abbastanza in me stessa, lei ci credeva per due. Nei momenti in cui la strada sembrava troppo ripida, era lei a darmi la spinta per continuare a salire.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>E poi, pi\u00f9 in grande, la dedica va a tutta la mia famiglia<\/strong>. Sono il fulcro del mio essere, la radice da cui parte tutto il resto. Senza di loro non sarei qui, non sarei la persona che sono, non avrei avuto il coraggio di partire sapendo di avere qualcosa di cos\u00ec solido a cui tornare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono la cosa che mi manca di pi\u00f9 ogni giorno, eppure sono anche la presenza pi\u00f9 costante nella mia vita: in una telefonata, in un pensiero, in quel senso di casa che mi porto ovunque vada. Questo percorso \u00e8 dedicato a loro. <strong>A chi ha creduto in me prima ancora che io sapessi in cosa credere.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5124\" src=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.unitedstatesofitaly.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/IMG_1803-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E forse \u00e8 proprio questo il filo che attraversa tutta l\u2019intervista: la capacit\u00e0 di tenere insieme ambizione e identit\u00e0, crescita professionale e autenticit\u00e0 umana. Perch\u00e9 si pu\u00f2 andare lontano, attraversare confini e cambiare vita, ma ci sono radici che non si spezzano, si trasformano in guida, in equilibrio, in forza silenziosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo \u00a0sguardo di Paola \u00e8 uno sguardo che unisce mondi diversi, con la consapevolezza che il vero traguardo non \u00e8 solo ci\u00f2 che si raggiunge, ma ci\u00f2 che si diventa lungo il cammino. <strong>E in ogni passo, anche a migliaia di chilometri da casa, c\u2019\u00e8 sempre un pezzo di quell\u2019amore da cui tutto \u00e8 partito.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono percorsi che si misurano in traguardi, e altri che si leggono nelle persone che restano, silenziosamente, all\u2019origine di ogni passo avanti. 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